Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più

Michela Murgia

Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva. Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. more

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128 pages, Kindle Edition
First published Einaudi

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Michela Murgia

45 books 951 followers

Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972 ed è stata a lungo animatrice in Azione Cattolica. Ha fatto studi teologici ed è socia onoraria del Coordinamento teologhe italiane. Ha pubblicato nel 2006 Il mondo deve sapere che ha ispirato il film Tutta la vita davanti e nel 2009 il bestseller Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010.

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Come Musica
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Vorrei commentare questa lettura mettendo da parte la mia grande stima per l’autrice, ma non mi è possibile, la sua voce mi scuote ogni volta e fa luce su dei punti prima oscuri. E soprattutto la stimo proprio per le questioni che affronta e per come le affronta quindi sarebbe del tutto vano. Per chi segue Murgia le tematiche trattate non sono nuove, è comunque un testo importante di approfondimento, dietro certe frasi e certi complimenti si nascondono meccanismi di potere, che superficialmente si tendevano ad ignorare, se vogliamo fare dei passetti in avanti bisogna far sentire la nostra voce anche a costo di sembrare polemiche, antipatiche, isteriche, rabbiose. Non sono una persona rabbiosa, ma ho diritto ad incazzarmi quando mi dicono di stare zitta mentre provo a contraddire un maschio o quando mi fischiano da un auto mentre passeggio per cavoli miei. A lavoro per paura di sembrare frivola ho preferito trascurare il mio aspetto tante di quelle volte che ora ho dimenticato cosa si prova a stare in sintonia col proprio corpo. more


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metempsicoso
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Trovo che questo libro sia arguto e mi ha fatto sorridere e riflettere e in molti aneddoti raccontati da lei mi sono riconosciuta e ritrovata. Faccio una brevissima premessa: per dieci anni ho lavorato in un ambiente a prevalenza maschile (le donne costituivano il 10% della popolazione di questo ambiente lavorativo). Durante una riunione, un collega poiché avevo osato zittirlo, iniziò a urlarmi contro “Stai zitta. Tu devi stare zitta. Zitta. more


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♡ Martina ♡
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Che ci sia questo volumetto di Murgia nelle librerie mi dà conforto. (3. 5 stelle). more


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☆LaurA☆
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Un piccolo libro che affronta un grande problema, penso che si possa riassumere così l'intero libro. Un grande "ostacolo" per abbattere il patriarcato e il sessismo è rappresentato soprattutto dalla lingua, non solo quella italiana, e dall'uso sbagliato che si fa di essa. In questo libro Michela Murgia propone le espressioni sessiste e maschiliste "più famose" ancora oggi molto diffuse e utilizzate per descrivere o approcciare una donna. Il suo intento non è quello di risolvere il problema attraverso questo libro, ma di informare e istruire le donne dal riconoscere i falsi complimenti che le vengono rivolti, e gli uomini su cosa non dovrebbero dire. more


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Marianna210
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Desicato a te Michela 🖤STAI ZITTA. Quante volte ce lo siamo sentite dire. "Stai zitta che non ne capisci un cazzo. "Che sia di calcio, di macchine o qualsiasi cosa che possa rispecchiare il mondo "maschile". Partiamo dal presupposto che non sono una femminista, ma perchè sono convinta che non debba esistere nessun tipo di distinzione né per una né per l'altra parte. more


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Djali ❀
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Se Michela Murgia mi calpestasse, la ringrazierei. . more


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Pavel Nedelcu
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3,5Un saggio che a primo impatto può risultare semplice e alquanto ovvio, ed è così, ma non per questo ritengo che sia poco valido o che non valga la pena di essere letto. more


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Ilaria_ws
885 reviews
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LA DISCRIMINAZIONE SEMANTICASempre chiara e diretta nei suoi saggi, Michela Murgia mette l'accento anche in questo volume sui concetti fondamentali, che decostruisce uno per uno, che stanno alla base della discriminazione "semantica" delle donne. Ma le parole non sono soltanto parole: hanno un preciso significato. Le scegliamo perché veicolano la nostra concezione sul mondo, "perché il modo in cui nominiamo la realtà è anche quello in cui finiamo per abitarla". Le scegliamo per esplicitare il nostro potere di maschi bianchi etero cisgender, mentre svalutiamo le donne in quanto donne. Così, forte del suo privilegio maschio, Raffaele Morelli diceva a Michela Murgia durante una trasmissione radiofonica: "Stai zitta e ascolta". more


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MonicaVandina
132 reviews
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“Il silenzio è una virtù, ma solo se sono le donne a praticarlo. ”Il nuovo libro di Michela Murgia mi ha attirato sin dal primo annuncio della pubblicazione. Io seguo Michela Murgia da un po’ di tempo, la seguo principalmente attraverso i social e il suo podcast Morgana, dedicato per l’appunto alle donne. Questo libro prende spunto da un episodio famosissimo di cui sono sicura tutti avrete sentito parlare; Michela Murgia viene zittita in diretta radio da Raffaele Morelli e da qui nasce l’idea del libro. Quali sono i legami tra parole e maschilismo, tra le parole e la discriminazione. more


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Jessica
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E’ vero, come ho letto in alcune recensioni, non sono cose nuove quelle che scrive Michela Murgia. Qualunque donna si e’ trovata nella maggior parte di situazioni descritte. Il fatto tragico e’ che ci siamo assuefatti a tal punto che non le ‘riconosciamo’ piu’ e troviamo noioso sentirne parlare ancora nonostante continuino ad esistere. Alla fine la scrittrice dice che ‘sbagliare nome e’ sbagliare approccio morale’ e che ‘ la politica del linguaggio e’ quella da cui prende il via tutto il resto’. Cito anche Balzano che nel suo Le parole sono importanti scrive che la parola e’ pensiero, e il pensiero e’ etica. more


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Il pesciolino d'argento
148 reviews
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"La politica del linguaggio in questo scenario non sembra la cosa più importante da perseguire, ma invece è quella da cui prendono le mosse tutte le altre, perché il modo in cui nominiamo la realtà è anche quello in cui finiamo per abitarla"Ero partita un po' prevenuta perché non sempre sull'argomento sono d'accordo con Michela Murgia eppure ancora una volta mi ha ricordato perché mi piace seguirla, leggerla, ascoltarla: mi offre sempre occasione per mettermi in discussione o per vedere le cose da punti di vista differenti. more


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Virginia
891 reviews
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Recensione completa qui 👇https://www. ilpesciolinodargento. it/s. “Stai zitta”, Michela Murgia: un libro allucinante, le cui pagine sono appesantite da fallacie, da approssimazioni, da manipolazioni e da ridicole tesi complottistiche. more


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Leggendo cose belle
234 reviews
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Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva. . more


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C
62 reviews
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“Un gruppo di uomini che parlano è un consesso dialettico, un gruppo di donne un pollaio”“In ogni ambito ci sono uomini mediocri e uomini eccellenti; solo che quando un uomo sbaglia è colpa sua, mentre quando sbaglia una donna, sono tutte le donne a essere incluse nel suo fallimento. ”“Per poter acquisire il diritto di occupare lo spazio civico, una donna deve avere una competenza eccezionale laddove a un uomo basta essere minimamente capace. ”“Il modo in cui vengono raccontate le molestie nella cronaca giornalistica è intriso della cultura dello stupro, che agisce tutte le volte che le molestie verbali vengono definite «complimenti», le molestie on line «messaggi hot», l’insistenza non gradita «corteggiamento», le molestie fisiche «carezze», le allusioni sessuali «battute» e i video intimi diffusi in rete per vendetta «filmati hard». In questo registro è capitato di veder catalogare uno stupro di gruppo come «notte di sesso sfrenato» e di sentir definire un abusante «innamorato pazzo» o «don giovanni». ”Potrei continuare così all'infinito, riportando qui tutto il libro. more


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Rosa Maiuccaro
118 reviews
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Questo è un ottimo regalo per tutte quelle persone che hanno le idee un po' confuse sul femminismo e sulla sua importanza anche oggi, nel 2021. Murgia fa riflessioni estremamente interessanti sia per chi mastica già questi argomenti, sia per chi inizia ad approcciarsi al tema. Sono eternamente grata a donne come lei, perché mi fanno sentire meno sola. more


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Fiamma
41 reviews
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Ma a cosa serve esattamente pubblicare un compendio delle proprie stories su Instagram e ripetere concetti già espressi in più occasioni. Se il lettore continua ad essere trattato da coglione in Italia come fa a risollevarsi la nostra realtà editoriale. Soldi buttati. more


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_nuovocapitolo_
506 reviews
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“Signora o signorina. ”“Ho passato un quarto della mia vita a studiare, non voglio la corona, ma un ‘dottoressa’ va bene”. Michela Murgia è sempre una garanzia. 💪🏿. more


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Ian D
554 reviews
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Nel libro Stai zitta vengono analizzate le dieci frasi che più frequentemente le donne si sentono rivolgere dagli uomini con l’intento di sminuirle: brava e pure mamma. , le donne sono le peggiori nemiche delle altre donne, sei una donna con le palle, era solo un complimento; solo per citarne alcune. Il ruolo subalterno delle donne viene imposto anche attraverso un linguaggio che esprime la sovrastruttura patriarcale della società. A nessun uomo si farebbe mai notare che oltre a essere un professionista competente sia anche un bravo padre. A nessun uomo si direbbe mai “ormai siete dappertutto”. more


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Alexiel Dubois
63 reviews
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"Πάψε. Γιατί η σιωπή είναι αρετή αλλά μόνο όταν είναι οι γυναίκες αυτές που την εξασκούν. "Στο σύντομο αυτό ανάγνωσμα, η δημοσιογράφος και αναλύτρια, ενίοτε και πολιτικός, Michela Murgia παραθέτει μικρές αλλά όχι ακίνδυνες ιστορίες καθημερινού σεξισμού και υποταγής στη σημερινή Ιταλία. Από την απουσία γυναικείας εκπροσώπησης σε debates, πολιτικές αναλύσεις και επιστημονικά θέματα ως την ίδια τη γλώσσα η οποία είναι στην πλειοψηφία της ανδροκεντρική. Να σημειώσουμε εδώ ότι η ιταλική είναι μια γλώσσα που λατρεύει τους τίτλους, κάτι που όπως σημειώνει η συγγραφέας περιορίζεται σχεδόν αποκλειστικά στους κατόχους πέους. more


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Giorgia
481 reviews
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Un libro davvero doloroso che riporta alla luce tutto quello che di solito viviamo senza accorgercene perché siamo impegnate ovunque di sessismo, poiché è questa la verità. Ribadisco che chi ha detto che questo libro era pretestuoso o non si accorge di quello che subisce, o lei stessa fa parte del magico mondo del patriarcato oppure è una privilegiata. Basti pensare al solo fatto del doverci spiegare per forza le cose solo perché femmine, a tutte sarà successo. È successo anche a me, un uomo più grande di me che si vantava delle sue capacità manageriali cercandomi di far capire dove io sbagliavo o meno, intanto lui ha chiuso e io sono qui che navigo, in questi tempi, con la mia attività. Ho un solo rimpianto, quello di aver letto questo libro a pochi giorni dalla morte della grandissima Michela Murgia. more


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Lupurk
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Perfetto da ascoltare come audiolibro. Murgia riesce con pochissime pagine a mettere a fuoco dei punti fondamentali del discorso femminista, soprattutto in Italia; forse per chi è già dentro l'argomento si tratta di un testo fin troppo basilare (anche se offre ottimi spunti di riflessione), ma sono sicura che per persone che sono meno immerse nella causa si tratta di un bello schiaffo di realtà. more


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Silvia Tomaselli
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Un libro molto veloce, un breve ma accurato excursus di come il sessismo viaggi anche attraverso le parole e i modi di esprimersi. A volte mi rendo conto di essere la prima a veicolare alcuni modi di dire, ma come si dice, la consapevolezza è il primo passo. Molto interessante e ben scritto. more


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Freca
285 reviews
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Da persona che ha studiato linguistica e che tutt'ora se ne appassiona, le mie opinioni su questo libro sono per forza di cose dettate da un'attenzione linguistica appunto molto marcata. Si tratta di un libro scritto molto bene, ma in quanto a contenuti c'è più di una cosa che non torna e definirla strampalata è un eufemismo. Il problema di questo libro è che vuole occuparsi di un'analisi della lingua italiana. Secondo l'autrice la lingua italiana è sessista e sostiene che la lingua in qualche modo determina situazioni di sessismo. Cito alcune parti che mi hanno suscitato riflessioni. more


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Jaroslav Zanon
201 reviews
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Nessuna considerazione nuova o costruzione di una filosofia femminista di base con cui analizzare la realtà, ma molto ben esposto, chiaro, diretto, lucido e in grado di toccare i punti salienti con forza, un po' di provocazione: per chi è a digiuno di considerazioni sull'ambiente di discussione che un certo tipo di linguaggio crea più o meno consciamente. more


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Ellis ♥
891 reviews
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Questo libro di Murgia è un ottimo vademecum sui giusti comportamenti per cercare di essere meno sessist3. Non mi ha raccontato nulla di nuovo, ma lo consiglio come primo approccio alla questioni del mansplaining, dell cat calling e di tutte le molestie che subiscono le donne. Se avete la possibilità, ascoltatela letto dall’autrice. . more


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Maria Luisa Valletta
29 reviews
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Un saggio breve, ma densissimo di contenuti che si focalizza su tematiche solo all'apparenza scontate (per esempio il "mansplaining" o il "cat calling"). In realtà è una piccola perla su come il patriarcato - per esercitare il suo potere - abbia bisogno di screditare le donne a partire già da un linguaggio spudoratamente sessista che va a marcare ancora di più l'imperante gender gap, relegando la donna ai margini di una società che la definisce per il genere d'appartenenza e non per le sue potenzialità. more


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Elisa David
19 reviews
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«Sorridi sempre, bambina bella, come se il mondo ti stesse bene com’è. Sorridi, perché che motivo avresti del resto per non farlo. Non hai tutto quello che desideri. Non è questo il mondo in cui puoi essere pienamente felice e soddisfatta di te. La risposta è no e bisogna cominciare a dirlo. more


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Carmilla Damnatio cam cam
32 reviews
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I maschi, le femmine. Fa benissimo Michela Murgia (che tra l'altro stimo molto) a raccontare gli stereotipi e a farci un bel riassunto sintetico e argomentato di episodi recenti di sessismo diventati virali sui social. Ma il racconto rimane lì in superficie, imprigionato nella dicotomia maschi-femmine (e tutto ciò che sta nel mezzo. ), esasperato da gerarchie di privilegio ed episodi di sessismo verso le donne bionde - e nemmeno un cenno al transfemminismo, al femminismo nero, alle distinzioni di classe e tutte quelle questioni fondamentali e interconnesse che vengono affrontate dai femminismi intersezionali di quarta ondata, gli stessi che valorizzano anche l'importantissimo dibattito sul linguaggio che Murgia ci propone come necessario. È un pamphlet utile a chi si approccia per la prima volta alle questioni di genere, ma per me non riesce a restituire nemmeno per idea la complessità degli argomenti trattati. more


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Chiara
22 reviews
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"Per emanciparsi davvero occorre essere capaci di mettere in discussione il modello di potere, la matrice schiacciante del meccanismo di cui ci si è appropriate, perché arrivare dove puoi schiacciare a tua volta non è una rivoluzione: è complicità. Per questo raggiungere il potere e basta non è femminista, se non ci si chiede: << Quale potere ho raggiunto. >>" (p. 81)Semplici concetti per " abitare un mondo migliore". more


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Due stelle. Non per il messaggio (quello, ovviamente, da cinque), ma per il contenuto povero e superficiale. Chiunque mastichi le basi del femminismo troverà questo libro scontato. E quelli che ancora non credono nella effettiva esistenza del gender gap, saranno forse poco convinti dalla mancanza di effettivi dati. more


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